The girl and the snorkel

this is a short story about a girl and her snorkel, looking for the sea. In the end she found the sea, and the sea was happy to embrace the girl; we haven’t heard from the snorkel since then.

all pictures taken with Polaroid One Step 2

Doha International Kite Festival

Siamo atterrati in Qatar un paio di giorni fa, per il secondo festival internazionale dell'aquilone di Doha. Nient'altro che sorrisi e accoglienza, buon cibo e aquiloni.  Peccato per la birra...Qualche veloce impressione visiva in attesa di un altro giorno di festival;

We landed in Doha a couple of days ago, for the second Doha international kite festival. Nothing but smiles and hospitality, good food and kites. Too bad for the beer...Some quick impression, waiting for another day of festival;

Il Festival prosegue, ogni giorno c'è qualche grado in più e un po' di vento in meno. Vista la compagnia e l'atmosfera non è sicuramente un problema. Trascorrono altri due giorni di Arte(Vento), grandi mangiate, grandi sudate;

The festiva goes on, it's getting hotter everyday, everyday we have less wind. This is not a problem considering the good company and the atmosphere. Two more days of Artevento, great food, big sweaty; 

Le ultime righe di questo piccolo blog le scrivo dal divano di casa; sono sporco, sudato e piuttosto stanco dopo 14 ore di viaggio. Naturalmente ripartirei domani, senza pensarci; perché quando guardo questi artisti e poi un poco più su, alle loro creazioni beh, mi sembra sempre di essere a casa. 

I'm writing these last lines laying on my sofa; dirt, sweaty and quiete tired after 14 hours travelling back home. I'd leave again tomorrow, no doubt about it; because when I look at those artists and then a little more higher, to their creations, well, it feels like home.

Food Photography

considerazioni sparse (non didattiche) sulla food photography:

  1. è difficile
  2. fa venire fame
  3. no, poi non si mangia quello che si fotografa...
  4. ...perché quello che si fotografa lo hanno toccato almeno in 3 e sta sotto le luci da due ore!
  5. no, non basta una bella bella finestra un'alzatina da torte e un lenzuolo bianco
  6. ho fame...
  7. è necessario avere competenza nel campo del cibo  (food...)
  8. è necessario avere competenza nel campo della fotografia (photography...)
  9. no, non si mangia quello che si fotografa!
  10. props, props, servono altre props! 
  11. cosa sono le props?
  12. è difficile
  13. la curiosità aiuta (cos'è questo? lo assaggio!)
  14. la pazienza aiuta, ma anche un paio di pinzette
  15. l'immagine in copertina può non riflettere l'effettivo contenuto della confezione...
  16. ... ma non prendertela con il fotografo, è colpa del marketing!
  17. ok, qualcosa ogni tanto si mangia
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Stampare, come?

Dove eravamo arrivati? Ah certo, vi avevo convinto che stampare è una scelta saggia. Giusto. Ora però si apre di fronte a noi una scelta praticamente infinita di possibilità. Come stampare? Non credo esista una risposta univoca a questa domanda. Ognuno deve fare i conti con le proprie esigenze, i propri gusti e, inutile nasconderlo, con le proprie tasche.

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Fine Art

Per quanto mi riguarda ho fatto una scelta precisa qualche anno fa, sia a livello personale che professionale. Per me e per i miei clienti ho scelto la stampa fine art. Perchè? Sono tre gli aspetti fondamentali:

- qualità:

tutti i materiali coinvolti nel processo di stampa, dalla carta, passando per la stampante e i suoi inchiostri, fino ad arrivare alle carte ed ai supporti sono il frutto di una lunga ricerca e si pongono ai massimi livelli qualitativi delle rispettive categorie;

- durabilità:

l'altissima qualità di tutti i componenti del processo di stampa garantiscono la massima durabilità negli anni con la garanzia per quanto riguarda carte ed inchiostri di certificazioni museali;

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- controllo:

curando personalmente l'intero processo di stampa (scatto fotografico, postproduzione, scelta dei supporti, stampa) sono sicuro di raggiungere il risultato che mi sono prefissato, senza sorprese e senza compromessi; 

E poi parliamoci chiaro, una volta toccato un carta Hahnemuhle Photo Rag, una Canson Infinity Baryta, visto come il colore prende vita una volta stampato beh, è difficile tornar indietro!

Filosofiche considerazioni non necessarie

Benissimo, sono stato bravo: una breve disamina, non troppo tecnica ma adatta a evidenziare i vantaggi della stampa e della fine art nello specifico. Ottimo. A questo punto forse non dovrei dire che non sono queste le ragioni che mi spingono a stampare. Già perché io stampo perché mi piace, stampo perché la fotografia non è un file, la fotografia si deve tenere in mano, la fotografia si tocca, la fotografia si può anche rovinare. La fotografia esiste in quanto oggetto ed è in questa sua corporalità che ne va ricercata l'unicità e capacità di resistere nell'immaginario comune come un media straordinario. Privandola della sua natura fisica forse stiamo uccidendo la fotografia. Insomma stampo per rispettare la fotografia e stampo bene per chi ama la fotografia. 

 

Stampare, perché? Stampare, come?

perché?

Già, in un mondo in cui si può scattare una fotografia in ogni momento, rivederla in ogni momento, condividerla in ogni momento, che senso ha stampare? Ha davvero senso perdere tempo e soldi in una pratica che oramai appare obsoleta, anacronistica? Personalmente credo ci siano diverse risposte a questa domanda.

problemi tecnici...

Una prima considerazione è di natura tecnica. Tutti i dispositivi che utilizziamo oggi per scattare e visualizzare fotografie in digitale sono destinati a sparire in tempi brevissimi, il loro ciclo vitale è minato da esigenze di marketing sempre più pressanti e veloci. Telefonini, macchine fotografiche digitali, schede di memoria, hard disk sono tecnologie fantastiche, insostituibili ma destinate ad una inevitabile obsolescenza tecnica e funzionale: insomma fra qualche anno sarà impossibile utilizzare una scheda di memoria come oggi è impossibile utilizzare un floppy disk (per non sentirmi troppo vecchio darò per scontato che voi sappiate cosa sia un floppy disk, ma nel dubbio...);

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allo stesso modo sarà un processo piuttosto tortuoso ispezionare il contenuto di un hard disk, come oggi è complicato visionare la VHS che ospita le riprese del settantaquattresimo  compleanno di zia Petunia. Senza considerare la caducità intrinseca di questi sistemi: prima o poi si rompono, è così e non ci possiamo fare nulla. Stiamo affidando i ricordi delle nostre vite ad un sistema destinato a tradirci e molto probabilmente avete tutti provato la spiacevole sensazione di perdere i dati conservati in una piccola scheda di memoria che per motivi misteriosi ha smesso di funzionare, così come a tutti sarà capitato di vedere svanire qualche anno di ricordi quando il proprio cellulare ha smesso di funzionare all’improvviso. Certamente esistono delle precauzioni da adottare e così è nel campo professionale: backup in doppia copia, cloud, server. Tutti questi sistemi sono studiati per garantire una maggior durabilità alle nostre memorie e una minor incidenza di guasti o rotture drammatiche. Ma vi do una notizia: fra 20 anni nessuno potrà rivedere il contenuto di questi supporti magnetici. Puff, tutto sparito.

Perché stampare? Per non sparire.  

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stampare, come?

...coming soon...